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Sede: Romano di Lombardia - Via Pascoli,
27
Tel. 0363/990360
Responsabile Dott. Marco Zilioli
A Romano di Lombardia possono accedere i pazienti
che abitano a:
Morengo - Bariano - Cologno al Serio
Martinengo - Cividate - Cortenuova - Calcio
Fara Olivana - Torre Pallavicina
Romano di Lombardia - Fontanella - Antegnate
Barbata - Covo - Ghisalba - Pumenengo - Isso
da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle
17.00
sabato dalle 8.30 alle 13.00
L'accesso al C.P.S è diretto: l'utente
può accedervi per sottoporre il proprio disagio psichico
o per illustrare il caso di un familiare per il quale si
ritiene necessario un parere specialistico.
Il C.P.S è il presidio deputato alle attività
ambulatoriali psichiatriche e psicoterapiche nonché al
coordinamento e allattivazione di quelle domiciliari.
Vengono inoltre proposti dal C.P.S interventi riabilitativi
residenziali e/o semiresidenziali da effettuarsi presso altre
strutture della U.O.P (Centro Diurno, Centro Residenziale di
Terapie Psichiatriche).
Il C.P.S effettua un lavoro di filtro sui ricoveri ospedalieri
da effettuarsi presso il S.P.D.C di Treviglio.
L'équipe del C.P.S è multidisciplinare ed
è composta da Psichiatri, Psicologi, Assistenti Sociali,
Infermieri, Educatori.
Ambulatorio Psichiatrico
La prima visita è svolta sempre dal medico psichiatra.
Queste sono prenotabili direttamente o tramite telefono presso
la segreteria del C.P.S (0363/990360) e la scelta dello
Psichiatra avviene di norma secondo un criterio territoriale
(ovvero seconda la località di residenza
dell'utente).
La richiesta di visita psichiatrica viene fatta direttamente
dallutente, preferibilmente mediante impegnativa del medico di
base.
La visita psichiatrica consiste in uno o più colloqui
durante i quali si valuta il disagio psichico, si offre un
supporto psico-terapico e si prescrive, quando occorre, una
terapia farmacologica.
Sulla base della sua valutazione clinica lo Psichiatra
può inoltre inviare il paziente:
Le prestazioni ambulatoriali sono soggette a pagamento di
ticket il cui importo è definito dalla normativa.
Si svolgono inoltre:
L'infermiere e/o il medico psichiatra si recano al
domicilio del paziente per una verifica della sua condizione
clinica, per la somministrazione di farmaci long-acting e per
un supporto ai familiari, nei casi in cui il paziente non
è in grado di recarsi in ambulatorio o qualora si
verifichino situazioni di crisi.
L'attività domiciliare è decisa e programmata
sulla base del progetto terapeutico individualizzato.
L'attività territoriale, viene svolta
prevalentemente dal personale sociale e dagli infermieri.
Consiste nell'organizzazione e gestione dei progetti
riabilitativi risocializzanti svolti fuori dalle strutture
ambulatoriali e semiresidenziali, nonché degli
interventi di supporto alle attività quotidiane.
Comprende inoltre tutti gli interventi che presuppongono
rapporti ed integrazione con altre strutture ed Enti,
attività di prevenzione, sensibilizzazione e
segretariato sociale.
L'attività consiste in gruppi di familiari che si
riuniscono una volta alla settimana con la presenza di un
medico psichiatra, di uno psicologo e un infermiere al fine di
soddisfare le necessità di informazione sulla malattia
mentale e di mettere in comune le esperienze, di darsi in tal
modo un aiuto reciproco.
L'attività consiste in incontri di gruppo a
cadenza mensile con il medico psichiatra, lo psicologo e
l'educatore professionale durante i quali viene fatta
attività di formazione, programmazione e valutazione
degli interventi risocializzanti svolti per i pazienti del
servizio.